Mezzi di comunicazione e Iniziazione cristiana

Convegno catechistico 2026

Un primo tempo di ascolto e confronto per tutti i catechisti

Dopo la pausa estiva l’Ufficio Catechistico propone il Convegno diocesano, tradizionale appuntamento che accompagna i primi passi del nuovo Anno pastorale che sarà inaugurato a ottobre.

Facendo eco alle parole del Papa Leone XIV rivolte alla diocesi di Roma, anche noi ci chiediamo: “Le nostre attività fanno crescere nella fede? Formano discepoli missionari? Aiutano a maturare responsabilità ecclesiali? Generano una fede adulta, capace di tradursi in scelte concrete di vita e di servizio?”.

Il Convegno ancora una volta si pone come una provocazione, uno spunto che vuole generare una riflessione che sarà ampliata durante gli incontri che l’equipe diocesana farà con i catechisti delle 12 vicarie dell’Arcidiocesi nei mesi successivi.

La scelta del tema “Mezzi di comunicazione e Iniziazione cristiana. Come utilizzare le risorse del web e delle AI e come scovarne i rischi” è frutto di queste premesse appena richiamate. Da tempo, infatti, l’Ufficio propone una riflessione sui linguaggi arricchita recentemente dall’Enciclica Magnifica humanitas, che affronta il tema della custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale e chiede a tutti gli operatori pastorali di non temere di sporcarsi le mani nel cantiere del nostro tempo (cfr. Magnifica humanitas 16).

Gli esperti chiamati a trattare un tema così complesso e articolato saranno il prof. Antonio Cecere, docente di Storia e Filosofia nei licei e componente dell’equipe diocesana dell’Ufficio catechistico e il prof. Salvatore Nicosia, psicologo e pedagogista, dell’Arcidiocesi di Siracusa.

L’appuntamento è per lunedì 28 settembre, a partire dalle 17:15, presso la Concattedrale di Taranto, in Viale Magna Grecia.

Dopo i saluti del direttore dell’Ufficio, don Simone Andrea De Benedittis, ci sarà l’introduzione del nostro Arcivescovo, S. E. Rev.ma Mons. Ciro Miniero. Lo stesso Arcivescovo al termine dell’incontro affiderà il mandato a tutti i catechisti presenti.

Papa Leone XIV, nell’Enciclica sopra richiamata, si è rivolto ai fedeli spiegando come affrontare i tempi ricchi di sfide che stiamo vivendo: “Restiamo fedeli alla verità! Vivendo immersi in flussi incessanti di informazioni, opinioni, immagini, sappiamo quanto sia facile orientare decisioni e preferenze attraverso algoritmi sempre più raffinati. In questo scenario è importante custodire un cuore che ama la verità” (cfr. MH 237). Possano queste parole offrirci una solida motivazione per l’impegno continuo di aggiornamento a cui i catechisti sono tenuti sia in forma personale che comunitaria.

Paolo Simonetti, equipe diocesana